NYsferatu – Symphony of a Century: Nosferatu a New York

Immagine tratta dalla pellicola NYsferatu – Symphony of a Century

 

Nel 1922 il regista tedesco Friedrich  Wilhelm Murnau (pseudonimo  di  Friedrich Wilhelm Plumpe) si  ritrovò ad essere, suo  malgrado, protagonista di una vicenda giudiziaria riguardante i  diritti d’autore su  di un famosissimo  romanzo  capostipite del genere horror: Dracula di Bram Stoker.

Murnau aveva girato il film Nosferatu, eine Symphonie des Grauens (Nosferatu il vampiro) ispirandosi al  romanzo  di  Bram Stoker, pur cambiando  i nomi dei  protagonisti e i luoghi che facevano  da sfondo  alla storia: questo non bastò alla vedova dello  scrittore irlandese per dare mandato  ai  suoi  avvocati  e trascinare il povero  Murnau in tribunale per i  mancati diritti  d’autore.

Il verdetto dei  giudici fu implacabile: Murnau venne condannato  a distruggere tutte le copie del film.

Murnau obbedì in parte, perché ne conservò una copia ed è quella per cui  oggi  conosciamo  questo capolavoro  del  cinema espressionista.

2017: Nosferatu il vampiro rivive cambiando  ambientazione (la storia si  dipana tra la città di  Aleppo in Siria e New York) e stile diventando quello  di più simile ad un film d’animazione, infine il titolo: NYsferatu – Symphony of a Century.

Ad operare questa metamorfosi è stato l’artista italiano Andrea Mastrovito il quale, coadiuvato da un team internazionale di  collaboratori, ha ripreso  la pellicola disegnandone  con la grafite, frame su  frame, ogni  secondo  ma, nello  stesso  tempo, cambiando i fondali  che sono  quelli, per l’appunto,  di  Aleppo  e New York, con un lavoro durato ben oltre tre anni e 35mila disegni  per un’ora di  filmato.

La prima di NYsferatu – Symphony of a Century  si  è avuta il 14 agosto del 2017 all’Hudson River Park, mentre in Italia è stato  presentato nell’ottobre dello  stesso  anno  durante un evento  speciale inserito  nella Festa del Cinema a Roma.

 

Un’italiana vincitrice del Silent Manga Audition

 

La casa editrice giapponese Coamix, specializzata nei  fumetti Manga, ogni  anno indice il premio  internazionale Silent Manga Audition per le migliori opere manga mute.

L”ultima edizione 2017 ha visto vincitrice l’italiana Elena Vitagliano  con il racconto Cruelest Rule 

Elena Vitagliano si  era già classificata nell’edizione precedente del premio, insieme a lei  anche i  fumettisti italiani Adriano  Barone e Massimo  Dall’Oglio.

Nell’edizione 2017 gli italiani Hagane Ishi  (pseudonimo  di Adriano  Barone e Massimo  Dall’Oglio), Redjet, Sam Shiro (anche questi  pseudonimi  di  artisti italiani) e Luciano  Damiano  hanno ottenuto un premio  per i loro  lavori.