La storia di Margaret Keane raccontata in Big Eyes

Tomorrow Forever – Margaret Keane (1964)

 

Nel 2014 il regista americano  Tim Burton realizzò il film Big Eyes basato  sulla vera storia della pittrice Margaret Keane e di  suo  marito Walter Keane.

Più che la genesi  creativa dell’artista, nella pellicola ne viene narrata la completa sudditanza nei  confronti  del marito il quale, figura narcisistica e patologicamente menzognera, per anni si  fece passare come il vero  ed unico  autore dei  quadri dipinti dalla moglie Margaret Keane.

Cosa avevano  di particolare questi dipinti  da diventare negli anni  Sessanta un fenomeno  culturale?

In essi le figure rappresentate avevano una caratteristica: degli occhi  grandi ed enigmatici nonché sproporzionati  rispetto  al  viso.

La fama di  Margaret Keane, cioè del suo  usurpatore, fu  tale che personaggi  famosi dell’epoca facevano  a gara nell’acquistare un suo  dipinto.

Addirittura, nel 1964 per la fiera mondiale svolta negli  Stati Uniti, venne commissionato Tomorrow Forever dalle dimensioni  extralarge che, però, venne quasi  subito  ritirato dall’esposizione perché giudicato  troppo kitsch dai  critici.

Bisogna riconoscere a Walter Keane la capacità di ingannare il prossimo a tal  punto  che, addirittura la rivista Life  nel 1965 gli  dedicò un lungo  articolo:

 

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Ma non furono solo i giornalisti ad essere ingannati da Walter Keane: Andy Warhol, il genio della Pop Art, dichiarò che: << I think what Keane has done is just terrific,. It has to be good. If it were bad, so many people wouldn’t like it>>.

Aggiungendo poi, forse maliziosamente, che: << In a lot of ways, Americans are like children—I mean, we aren’t very grown up. But what I like most about Keane, myself, is that he’s mass-produced, like a factory. I think he’ll end up being something like Disney>>.

In effetti, quel produrre in serie quadri con lo stesso tema, per essere poi trasformati in gadget sotto forma di poster e cartoline, allontana molto l’idea di fare arte quanto piuttosto l’ uso meramente commerciale di essa.

Ritornando alla storia di Margaret Keane, lei ebbe finalmente il coraggio di dire la verità, dopo anni di vessazioni, e portare il marito in tribunale, vincendo  la causa con la semplice prova della sua abilità dipingendo un quadro durante il dibattito in tribunale.

Margaret Keane, vinta la causa e divorziando  dal marito, continuò a dipingere i  suoi  personaggi  con grandi occhi aggiungendo, magari  ispirandosi  a Modigliani, anche dei  lunghi  colli.

 

 


Nel film di Tim Burton i ruoli di Margaret Keane e Walter Keane sono stati interpretati rispettivamente da Amy Adams e Christoph Waltz.