Bruce Chatwin, il viaggio continua a Castelnuovo Magra

 

Forse,  troppo  abituati  all’idea che Bruce Chatwin utilizzava per fissare le sue impressioni  di  viaggio  solo le mitiche Moleskine, è passato  sotto tono  il fatto  che il Viaggiatore assoluto – così qualcuno  definì Chatwin, considerando  che lui stesso  odiava descriversi  come scrittore di  viaggi – potesse far uso di una macchina fotografica con cui  scattare delle immagini  a corredo delle sue parole scritte.

La macchina fotografica era una Leica (What else?   Così direbbe George Clooney  che però pubblicizza macchine per il caffèe le sue foto non ebbero  mai  la fama dei  suoi  libri: anzi, nel 1970, il Sunday Times rifiutò un suo  reportage di un viaggio in Mauritania.

L’archivio fotografico  di  Chatwin è composto  da tremila foto in bianco  e nero, quasi  un monocromo  di  grigi, senza didascalie o  riferimenti utili per collocarle in uno spazio  geografico, le uniche informazioni  sono  quelle che sua moglie, Elisabeth Chatwin, è riuscita a dare utilizzando la propria memoria per rinverdire i  ricordi  di  viaggio  di  suo  marito.

Oggi,  fino  all’ 8 ottobre di  quest’anno, una selezione di  queste foto  è visibile nella mostra Bruce Chatwin, il viaggio  continua a Castelnuovo Magra (SP) presso la Torre del Castello dei  Vescovi di  Luni.

Il 5 settembre, sempre nella sede museale, alle 17.30 ci  sarà un incontro con Elisabeth  Chatwin  che racconterà i viaggi e le passioni  del suo  celebre marito.