” L’Origine del Mondo”: nudi d’antan alla Triennale di Milano

 

 

Anonimo, Stati Uniti 1950

 

La Triennale di  Milano ospiterà fino  al prossimo 17 dicembre la mostra L‘Origine del mondo che, già dal  riferimento al nome del celebre quadro  di Gustave Courbet, fornisce un valido indizio  sul tema dell’esposizione.

Infatti si  tratta di  200 fotografie trouvée  parte della collezione Alidem  dedicate all’erotismo tra il 1880 e gli  anni ’60 del  secolo  scorso.

Si  tratta di donne non certo  famose, sarte, lavandaie, operaie, attratte dalla possibilità  di  guadagnare qualche soldo.

Ma vi  sono anche donne semplicemente attratte da un nuovo  gioco  erotico,  da fare in privato,  con  il proprio  uomo.

Le stesse immagini, con il tempo, diventeranno oggetto  di una particolare forma di collezionismo e propedeutiche allo  studio  del  corpo  femminile di  fotografi famosi  quali, ad esempio, Helmut Newton.

L’ingresso  alla mostra è gratuito.

Orari: dal  martedì  alla domenica 10.30 – 20.30 

Keith Haring in mostra al Palazzo Reale di Milano

Tuttomondo (particolare) – Keith Haring, canonica di sant’Antonio abate a Pisa

 

L’immagine ad inizio  articolo  è un particolare di  Tuttomondo, un murale realizzato da Keith  Haring sulla facciata  esterna della chiesa di  sant’Antonio  abate a Pisa.

 

Keith Haring (1986).jpg
Keith Haring al lavoro  presso lo  Stedelijk Museum in Amsterdam

L’artista americano realizzò quest’opera nel 1989, un anno prima  di morire a causa dell’AIDS: aveva solo trent’anni.

Oggi  Keith Haring se fosse ancora in  vita avrebbe cinquantanove anni: la domanda è sempre la stessa quando  un artista muore precocemente, cioè come si  sarebbe sviluppata la sua arte? Avrebbe continuato a sviluppare il percorso iniziale fonte della sua creatività, oppure avrebbe sperimentato quelle che per lui potevano  essere altre forme d’arte.

Ovviamente non lo sapremo  mai.

Come del resto non possiamo immaginare quanto sia stato  d’aiuto per Haring, dotato sin da piccolo di un talento  artistico  per il disegno, l’influenza ed incoraggiamento  del padre, l’ingegnere Allen Haring, fumettista in veste amatoriale.

Keith Haring  da una piccola traccia di  questo connubio  artistico con il padre, attraverso  le sue stesse parole riportate nella biografia dell’artista scritta da John Gruen:

Mio padre realizzava per me personaggi dei cartoni animati, e questi erano simili a come disegnavo io – con un’unica linea e un contorno fumettistico

Da appena due giorni si è aperta a Milano, presso  Palazzo  Reale,  la mostra Keith  Haring. About art.

Si  ha tempo  fino al 18 giugno  di  quest’anno per ammirare 110 opere dell’artista, di  dimensioni extralarge e  delle quali  alcune mai  esposte in Italia, a cui  si  affiancano  quelle di altri autori  di  epoche diverse che sono servite ad Haring per reinterpretarle secondo il suo stile.

 

 

Compianto a San Vittore

Compianto  a San Vittore
Compianto a San Vittore

Compianto  a San Vittore è il titolo dell’immagine ad inizio  articolo: la sua realizzazione è stata possibile grazie ad un corso  di  fotografia tenutosi nel  carcere di San Vittore, a Milano, nel 2008.

Il corso aveva come tema il male inteso  anche come disagio  sociale da parte di  chi è sottoposto al  regime carcerario.

Da questa esperienza è nata in seguito la mostra Ma liberaci  dal male presso  la galleria San Fedele a Milano.

Il corso  di  fotografia e la mostra sono  stati  curati da Gigliola Foschi, Andrea Dall’Asta e Donatello Occhibianco

 

 

L’altro volto professionale di Guido Crepax

loc-crepax-bassa

È quasi inevitabile associare il nome di  Guido Crepax alla sua principale eroina di carta, cioè alla sinuosa Valentina, eppure esiste un altro  aspetto  dell’autore che, forse, non è molto conosciuto  dal  grosso  del  suo  pubblico di  affezionati.

Infatti, dal 1965 e fino al 1994, Guido  Crepax disegnò delle tavole per illustrare le Clinicommedie pubblicate sulla rivista il Tempo  Medico.

Per chi  ha la curiosità di  vedere dal  vivo la produzione  di  Guido  Crepax di quel periodo, potrà visitare la mostra L’altro  Crepax presso  WOW Spazio  Fumetto a Milano.

La mostra chiuderà i  battenti il prossimo 13 novembre ma, in contemporanea e fino al 6 dicembre, è possibile visitare una mostra parallela che illustra l’altra attività di  Guido Crepax, sempre per Tempo  Medico, questa volta come autore delle copertine della rivista.

Nella mostra, presso la sede della Statale di  Milano, sono  esposte 200 opere dell’autore.

Info per la mostra presso WOW Spazio  Fumetto:

Orario – da martedì a venerdì, ore 15.00 – 19.00; sabato  e domenica, ore 15.00 – 20.00. Lunedì chiuso.

Ingresso intero € 5, ridotto € 3.

Questo articolo è stato  anche pubblicato  su 24Cinque