HCB: Kriegsgefangener 845

 

 

Kriegsgefangener 845: in tedesco  significa prigioniero  845, era il numero  assegnato  durante la  prigionia a Henri  Cartier-Bresson, catturato  dai  tedeschi il 22 giugno  del 1940 nei Vosgi mentre svolgeva il compito  di caporale fotografo  nell’esercito  francese.

La storia, però, dice che il suo periodo  di  detenzione fu marcata da ben tre tentativi  di  evasione (l’ultima con successo) che, una volta terminata la guerra, lui ricorderà come il suo  viaggio  più importante.

Henri   Cartier-Bresson, utilizzando  la sua mitica Leica, documentò la liberazione del suo  Paese, in seguito  dietro l’invito dell’Owi  (Office of War Information, cioè l’istituto  di informazione e propaganda dell’esercito  americano), realizzò il documentario Le Retour  sempre incentrato  sulla liberazione della Francia (il video è visibile al  termine dell’articolo).

Jean David Morvan e Séverine Tréfouël, insieme all’illustratore S. Savoia, hanno realizzato il graphic novel Cartier -Bresson, Germania 1945 sulla vita del  celebre fotografo  francese durante la sua prigionia.

Dalla recensione di  Google Libri:
Esistono  fotografie che sono un emblema come questa scattata da Cartier-Bresson, potrebbe essere l’ultima della Seconda guerra mondiale o la prima della Liberazione. ma è anche uno degli  esempi più eloquenti  dello stile del suo  autore. Un’immagine colta in modo  rapido, mai  riquadrata,  dove tutto però sembra studiato, ponderato, calcolato  al  millimetro. Un’icona che invita a riflettere sull’arte e sulla libertà.

 

La foto, e il disegno corrispondente, dell’ex -prigioniera che colpisce una collaborazionista dopo averla riconosciuta.

 

Cartier-Bresson, Germania 1945 è edito  da Contrasto (euro 24,00)